Associazione diversa/mente
Via G. Massarenti 35/2
40138 Bologna
Tel. 051.307.049
Cell. 348.325 33 66
C.F. 02092041207
e-mail:
diversamente.bologna
@gmail.com

Tutte le News mese per mese

“Exils” – Film

“Exils” – Francia – 2004
di Tony Gatlif

Film 
Lungo Metraggio – produzione: Francia 
Anno Produzione: 2004
Data d’ uscita del Film : Settembre 2004 – (Belgio) 
Regia: Tony Gatlif
————————-
Il film è stato premiato come migliore regia al Festival di Cannes, nel 2004 (con Quentin Tarantino, presidente della giuria di Cannes).

Tony Gatlif
Tony Gatlif è nato in Algeria da padre Kabyle, Berberi del Nord Algeria e da madre Zingara. Dopèo una infanzia ad Algeri arriva in Francia, nel 1960 durante la guerra per l’indipendenza. Fara un percorso di vita molto difficile e eclatante, che andrà dal carcere minorile all’incontro con il famoso attore teatrale Michel Simon nel 1965, conseguendo corsi d’arte drammatica. Fa l’attore al teatro e realista il suo primo film nel 1975, La “Tète en ruine” (testa in rovina).
Dal 1981, inizia a trattare il tema, che approfondirà da una regia all’altra: I Rom nel mondo, diventando il punto di riferimento di una “comunità in movimento” e di un “universo sonoro e musicale”  di grande ricchezza e di grande diversità. Tuttavia, si considera estraneo ad un attaccamento esclusivo ad una comunità, Gatlif si definisce un “Mediterraneo” e, dall’altra sponda del mare, compone le dolci melodie del sud.

Filmografia
1982 L’uomo perfetto (Les princes)
1986 La ragazza senza fissa dimora (Rue du départ)
1990 Gaspard e Robinson (Gaspard et Robinson)
1993 Latcho Drom (Latcho Drom) Tra musiche e danze, il film racconta il lungo percorso che, dall’anno 1000 (circa) alla fine del 1900, il popolo zingaro ha intrapreso dal nord dell’India fino alla Spagna.
1997 Gadjo dilo – Lo straniero pazzo (Gadjo Dilo) Stephane è un giovane parigino che arriva in Romania alla ricerca della cantante rom Nora Luca, di cui il padre gli ha lasciato una vecchia registrazione audio su nastro che spesso ascoltava prima di morire. Gli zingari della comunità lo chiamano “Gadjo” (cioè non-rom, straniero) a cui poi accosteranno l’aggettivo “Dilo”, pazzo, per la sua strana fascinazione e ricerca maniacale della Musica. Ricerca che, man mano che procede, muterà non solo gli obiettivi della medesima, ma anche la stessa persona di Stephane ed il suo modo d’intendere la vita.
1999 Sono nato da una cicogna (Je suis né d’une cigogne)
2000 Vengo – Demone flamenco (Vengo)
2001 Swing
2004 Exils
2006 Transylvania
Trama del Film  – Exils – Tema : Identità culturale e relazioni interculturali
————————————————————————————————–
Zano (Romain Duris) è orfano  e discendente dalla comunità “pieds-noirs”, cittadini d’origine francese nati in Algeria. Zano è un musicista e abita a  Parigi. Una mattina, egli dice alla sua amica “ e se c’andiamo ad Algeri ? ». Naïma (Lubna Azabal), non è figlia di nessuno, in galera da quando aveva 14 anni, la vita l’ha sempre malmenata.  Ha un nome nord africano ma non nessuno al quale aggrapparsi, nessuna radice. Ella si sete  « straniera da per tutto  ». Assieme percorrono le strade e attraversano la Francia, la Spagna, una parte del Marocco e finiscono per ritrovarsi ad Algeri, sulle tracce della famiglia di Zano e del nonno Ferdinand, anticolonialista convinto. Lungo i loro percorsi  e la scoperta di universi musicali locali, Zano e Naima, che vivono da lavoretti stagionali, incrociano altri personaggi: lavoratori Nord africani  sfruttati  nelle vari fattorie spagnole, Zingari, o ancora una copia di algerini decisi a raggiungere Parigi.

Riflessioni sul film e il tema

La musica, nei film di Gatlif, è parte integrante del viaggio. A piede, in treno, e con altri mezzi,  protagonisti hanno come unico bagaglio, la musica. Zano rimane sempre connesso e in ascolto alla musica, dalla tecno urbana al flamenco Andaluso fino alla sequenza dove avviene il rituale Sufi della musica “transe” e i due rimangono stravolti  dai ritmi di tamburi e strumenti a fiato. -Tony Gatlif è anche autore delle musiche e canzoni dei suoi film.

«A Parigi c’è tutto» «Ma non per tutti». Si dicono con gli amici incontrati lungo la strada. E, in effetti, il tutto che avevano Zano e Naima – i due protagonisti – era una disperata stanza in un palazzone di periferia.

“Exils”, non è un film sull’esilio ma sugli esili, che siano interiori, geografici o alla ricerca dei valori e dell’identità. Difficile costruzione di una identità, sociale e individuale, quando non si sa da dove si proviene.
A cura di Arezki Hamidi

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>