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“Il Canto delle Spose” – Film

“Il Canto delle Spose”
di Karin ALBOU

Film
 
Anno Produzione: 2008
Data d’uscita del Film: Dicembre 2008 
Regia e attrice: Karin ALBOU
Lungo Metraggio prodotto da: Tunisia e Francia.

Biografia 
 
Francese nata nel 1968 da padre Algerino, dopo aver frequentato corsi d’Arte Drammatica, Danza e Lingua e Letteratura (araba, ebraica e francese), consegue gli studi di Cinema a Parigi. Karin Albou è regista, attrice, e sceneggiatrice. Nei suoi film, descrive la condizione femminile all’interno di situazioni e contesti repressivi e conflittuali.

Filmografia
  
 “Chut” – 1992 – Primo Corto Metraggio
Premio della migliore Opera Prima di Cine-Cinema

 “Mon pays m’a quitté” – 1995 – Documentario per la Tv
 “Aid el Kabir ” – 1999  – Medio metraggio
Decide con questo Film di occuparsi dell’Algeria, paese d’origine del padre. Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Clermont-Ferrand.
In un villaggio dell’Est Algerino, si scopre il cadavere di un neonato. Gli indizi indicano una famiglia. Un padre, per proteggere la figlia dalle accuse, cerca i sposare il più presto la figlia.
E’ il periodo scuro per il paese. I Gruppi islamici armati terrorizzano la popolazione dei villaggi isolati. In questo contesto arriva la “Festa Grande”, la Festa del sacrificio ………… del montone.

 “Innocente” – 2000 – Film per la TV.

 “La petite Jerusalem” – 2005 – Primo Lungo Metraggio
Il Film è selezionato al Festival di Cannes nel 2005 ed é vincitore del Premio per la Miglior Sceneggiatura. Cesar del Miglior Primo Film.
In un quartiere della periferia Parigina, battezzato “La piccola Jerusaleme” per l’alta concentrazione di cittadini Ebrei, vivono due sorelle ebree di origine Maghrebina.
Le due ragazze si confrontano con la complessità delle culture d’origine e la realtà del quartiere.
Una delle due s’innamora di un arabo e l’altra è tradita dal marito con chi non può vivere una serena relazione di coppia per il profondo pudore avuto dall’educazione religiosa.    

 “Il canto delle spose” – 2008
Il tema del Film è l’adolescenza, la sensualità e le difficoltà di coltivare l’amicizia quando ci sono ostacoli legati al dramma della guerra e alle tradizioni con i suoi rituali religiosi e sessuali.
I traumi della  guerra e dei rituali interrompono l’intimità delle due amiche protagoniste: Nour la sposa promessa e Miriam quella costretta.  

Storia del Film
Tunisi, 1942. Nour e Miriem sono due amiche cresciute assieme. Dividono la stessa casa in un quartiere modesto dove ebrei e Mussulmani vivono in armonia.
Ognuna delle protagoniste desidera segretamente la vie dell’altra; Mentre Nour rimpiange de non poter andare a scuola come la sua amica, Miriem sogna di una storia d’amore e invidia il fidanzamento di Nour con il cugino Khaled, disoccupato. Il fidanzamento si prolunga, su ordine del padre di Nour con la prospettiva di un’unione che si allontana.
Miriem è ebrea ed è rivoltata dalla sua condizione di povertà e dalla decisione della madre, disoccupata, che la vuole sposare con un “vecchio” medico che lei rifiuta.
La Tunisia
Paese del Maghreb, confina con l’Algeria ad Ovest e la Libia ad Esté sotto l’occupazione  Francese (Protettorato per l’autrice). Sbarcano i Tedeschi con i loro alleati Italiani a Tunisi, nel ’42, e occupano il paese per circa 6 mesi. Nello stesso periodo, gli alleati bombardano la città.   

Riflessioni sul Film

– Una delle ragioni che hanno spinto la regista a scrivere questo Film, è il forte bisogno di ricordare le amicizie della gioventù segnate da desideri d’identificazione, di rapporti intimi ai corpi, d’erotismo e di femminilità.

– Due donne sono sottomesse alla stessa condizione. Più la Guerra le separa e le rimanda a delle identità differenti, più si ricongiungono nello stesso dolore della loro condizione di donna: Le madri riproducono gli stessi schemi arcaici  sulle loro figlie e cosi si  conserva e si perpetua l’organizzazione sociale tradizionale.

– Ambientare la storia nel periodo della Seconda Guerra Mondiale era, per la regista, un bisogno di testimonianza sulle repressioni vissute nelle colonie e di descrivere le ripercussioni sui personaggi del Film. L’altra ragione è che la maggior parte dei Film su questa Guerra é stata ambientata in Europa.

– La presenza Tedesca è affidata alla colonna sonora, il rumore dei bombardamenti degli alleati, sordi e lontani, cosi la gente continua a vivere e, nel film, poter trattare delle ripercussioni della guerra sui personaggi. Oltre al costo di scene di guerra.

–  Una parte della storia narrata nel film è autobiografica; La comunità ebraica Algerina perde la cittadinanza Francese nel periodo della Guerra (governo collaborazionista di Vichy in Francia), la Nonna che non può lavorare perché Ebrea e il Nonno, prigioniere di guerra e multi decorato, che ha rischiato la Deportazione.
Afferma che la più gran parte dei Nazionalisti Arabi, all’epoca erano “Pro-Tedeschi”.
Nella Storia, sappiamo della partecipazione, nell’esercito degli alleati, di soldati Africani alla guerra per la liberazione dell’Europa. (Vedi Il Film “Indigénes” proiettato nella rassegna CineAfrica dell’anno scorso). Si confonde la Resistenza contro il Colonialismo Francese con la lotta al Nazismo !

– Il personaggio di Nour (16 anni), Tunisina e mussulmana, è stato interpretato da un’attrice non araba e non arabofona. Doveva essere Sensuale, accettare di mettersi Nuda all’Hammam e baciare un ragazzo ….. ecc. Per il personaggio, l’attrice si è messa a imparare ‘Arabo. Per le stesse ragioni, il personaggio della madre è interpretato alla Regista.

– Infine, volendo trattare più soggetti, la regista si perde nella trama e descrive superficialmente, il colonialismo (protettorato per la comunità !!), le identità religiose, la violenza sociale, e la condizione femminile. Ma sarà ……. un altro Film ! ! !

A cura di Arezki Hamidi

 

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