Associazione diversa/mente
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Il nostro approccio

Per lavorare  in contesti di aiuto transculturali, riteniamo necessario adottare strumenti teorici e metodologici (operativi) specifici, che tengano conto sia delle rappresentazioni culturali all’interno delle quali la persona si è costituita, che delle problematiche connesse a cambiamenti e conflitti di più ampia portata, di natura politica, economica e sociale.

Foto di Vincenzo Tessarin

I nostri sistemi di interpretazione e di cura vanno di conseguenza rivisti, per creare  dispositivi adatti a ricostruire il pensiero e l’universo simbolico di chi beneficia del nostro intervento, così da evitare una lettura errata delle problematiche e diagnosi fallaci.

Nella nostra esperienza, lo studio, la riflessione e il confronto all’interno del gruppo interdisciplinare sono momenti indispensabili, soprattutto nelle fasi di preparazione e di verifica degli interventi, utili a cogliere la complessità di punti di vista, rappresentazioni, significati e valori, riferiti ad altri universi simbolici,  viceversa difficilmente accessibili.  In questo senso, l’apporto degli antropologi del  gruppo è essenziale, perché ci consente di sviluppare una doppia lettura, da un lato psicologica e dall’altro antropologica (complementarista) del comportamento in generale e in particolare del disagio psichico.

Altrettanto importante è il contributo dei mediatori interculturali, sia come narratori della loro stessa esperienza migratoria e testimoni di vite vissute nella migrazione, che come facilitatori della relazione e della comunicazione con persone della stessa provenienza linguistica. Oltre ad affiancarci nella realizzazione degli interventi, i mediatori condividono nel gruppo i percorsi di approfondimento teorico, partecipano alla discussione clinica dei casi trattati e alla progettazione degli interventi psicosociali.

Quando è possibile, anche negli incontri di consultazione clinica utilizziamo setting allargati per favorire il decentramento e la comprensione dei vissuti della persona o delle famiglie che richiedono il nostro aiuto. Le situazioni via via affrontate vengono riportate e elaborate nel gruppo di lavoro etnoclinico.

Nella pratica clinica, a partire dal riconoscimento del valore che per la persona hanno le proprie appartenenze simboliche e culturali, è possibile avviare e sostenere il necessario lavoro di elaborazione interna della propria esperienza e di ricostruzione dei legami di attaccamento  interrotti, spezzati, smarriti in seguito al cambiamento e al processo di adattamento a un nuovo e diverso ambiente culturale e di conseguenza riattivare la capacità di rappresentazione autonoma e autentica di sé nel mondo.

Nel sostenere le persone in questo percorso, una parte importante consiste nell’aiutarle a ritrovare risorse e competenze, mantenendo la consapevolezza che ciò avviene sempre in un contesto che non è né neutro, né paritario, bensì carico di pesanti eredità storiche e politiche, di influenti strutture sociali e di leggi economiche che regolano le migrazioni.