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Ciclo di seminari “Al di là e al di qua dei confini” sugli attuali fenomeni migratori (Bologna, Febbraio-Aprile 2018)

L’Associazione Diversa/mente organizza per l’anno 2018 quattro seminari di approfondimento degli attuali fenomeni migratori con particolare riferimento alla richiesta di aiuto umanitario e di asilo.

Per tentare di comprendere alla radice tali fenomeni, è necessario un ripensamento critico delle nostre narrazioni sulla migrazione, delle nostre modalità di trattare la differenza culturale e una messa a fuoco degli scenari sociali, politici ed economici in cui le vite di milioni di persone, le vicissitudini delle loro identità, dei loro legami familiari e sociali prendono forma.
La clinica non si sottrae a un tale ripensamento ed è chiamata a interrogarsi per almeno due ordini di ragioni: La prima concerne l’attribuzione di senso e la possibilità di realizzare una diagnosi non “fallace” del disagio psichico (A. Kleinman); la seconda è una ragione epistemologica, riguarda la nostra relazione con l’alterità e in particolare il ruolo che attribuiamo alle teorie e ai concetti di altre culture.

Quale statuto attribuiamo agli spiriti dell’acqua, ai rituali di possessione, al vudù? Quanto siamo disposti ad “assumerli per intero” (R. Beneduce) e a considerarli veri e propri dispositivi teorici per pensare la realtà, trasformarla e renderla utilizzabile per l’individuo? O quanto, al contrario, tendiamo a ridurli a sintomi (di isteria, di bouffée deliranti) o tutt’al più a trattarli come credenze che devono essere superate e dissolte una volta entrate a contatto con le nostre categorie culturali?

Ci interrogheremo anche sulla relazione di aiuto nei confronti dei richiedenti asilo che le attuali normative e politiche di assistenza contribuiscono ad attivare. Tale relazione è spesso improntata all’assistenzialismo (mettere l’altro in una posizione di vittima passiva) e alla medicalizzazione (riduzione delle sofferenze e delle tragedie vissute dai richiedenti asilo a sintomi psichiatrici considerati universali e individuali) rischiando di ridurre le capacità di resilienza delle persone assistite e di trasformare la violenza politica e la sofferenza collettiva in malattia individuale.

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I seminari  si terranno da febbraio ad aprile 2018 presso il Centro CostArena, in Via Azzo Gardino 48, Bologna e sono organizzati dall’Associazione Diversa/mente, con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna e dell’Associazione Sopra i Ponti e con la partecipazione tra i tanti di Roberto Beneduce e Simona Taliani dell’Associazione Frantz Fanon di Torino, A. Romagnoli e G. Gozzi dell’Università di Bologna.

 

Iscrizioni aperte dall’8 gennaio 2018.

Per iscriversi, inviare una email all’indirizzo: diversamente.bologna@gmail.com (oggetto: Iscrizione ai seminari “Al di là e al di qua dei confini”). Nella risposta verrà inviato il format per l’iscrizione e le informazioni necessarie.

Iscrizione ai quattro seminari (posti a disposizione limitati): € 65 + tessera associativa all’Associazione Diversa/mente (€ 35).
Per studenti (fino a 15 posti): partecipazione gratuita ai seminari. È comunque richiesta l’iscrizione all’Associazione.

In allegato il programma dei seminari, qui:

locandina-ciclo-seminari-richiedenti-asilo-2018-def

 

Il decalogo per la convivenza inter-etnica di Langer

Dal “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica” di Alexander Langer.

Punto Primo.
La convivenza pluri-etnica, pluri-culturale, pluri-religiosa, pluri-lingue, pluri-nazionale, … appartiene dunque, e sempre più apparterrà, alla normalità, non all’eccezione. Ciò non vuol dire, però, che sia facile o scontata, anzi.
La diversità, l’ignoto, l’estraneo complica la vita, può far paura, può diventare oggetto di diffidenza e di odio, può suscitare competizione sino all’estremo del “mors tua, vita mea”. La stessa esperienza di chi da una valle si sposta in un’altra valle della stessa regione, e deve quindi adattarsi e richiede a sua volta rispetto e adattamento, lo dimostra. Le migrazioni sempre più massicce e la mobilità che la vita moderna comporta rendono inevitabilmente più alto il tasso di intreccio inter-etnico ed inter-culturale, in tutte le parti del mondo.
Per la prima volta nella storia si può – forse – scegliere consapevolmente di affrontare e risolvere in modo pacifico spostamenti così numerosi di persone, comunità, popoli, anche se alla loro origine sta di solito la violenza (miseria, sfruttamento, degrado ambientale, guerra, persecuzioni, …).”

Il testo del manifesto antirazzista:“Più libertà e diritti per tutti”

‘La Repubblica’ di Palermo

hiede che sia riconosciuto il clima di tensione e l’ostilità verso ciò che è diverso ed ha elaborato un manifesto sancendo alcuni principi e prassi indispensabili per gestire questo momento storico in una direzione di reciproco riconoscimento e di fruttuosa convivenza:
 1. La vigilanza
2. La libertà di movimento
3. La cultura e l’educazione
4. La politica sull’immigrazione
5. Le bufale sui numeri
6. I diritti di cittadinanza
Di seguito il documento, sottoscritto da decine di realtà siciliane impegnate sul fronte dell’accoglienza:

Per aderire, inviare un’e-mail con l’oggetto “Manifesto antirazzista”  all’indirizzo palermo@repubblica.it.

Già oltre mille le adesioni all’appello del Forum antirazzista:

Anche l’Associazione DiversaMente condivide i principi e i contenuti del manifesto e ha aderito all’appello.

No alla politica Conte-Salvini-Di Maio in tema di migrazioni

Insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, medici, economisti, membri della società civile, hanno deciso di denunciare la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio come incostituzionale, disumana e come violazione dei diritti umani, lanciando una petizione  ‘Presa di posizione pubblica contro la politica in tema di migrazioni del Governo Conte-Salvini-Di Maio’: si richiede al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ostacolare ogni provvedimento ispirato a discriminazione etnico-razzista o lesivo del diritto d’asilo.

Anche l’Associazione DiversaMente ha firmato la petizione. 


Dopo la consegna della raccolta firme al Presidente Mattarella in data 4 luglio 2018, la raccolta firme continuerà e si potrà ancora aderire inviando una mail a petizionemigranti@gmail.com indicando i propri dati (Nome Cognome, Affiliazione o Qualifica e Luogo di residenza o lavoro).

Tutte le info sono disponibili sul sito https://dichiarazionepoliticamigranti.wordpress.com.

 

 

Master in Diritti Umani, Migrazioni, Percorsi di Inclusione Interculturale a Ravenna

È aperto il bando di iscrizione al Master di I livello in Diritti Umani, Migrazioni, Percorsi di Inclusione Interculturale, proposto da CIRSFID, il Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Filosofia e Sociologia del Diritto e Informatica Giuridica “A. Gaudenzi e G. Fassò” della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna per l’anno accademico 2018-2019, e con la partecipazione di alcune psicologhe e antropologhe dell’Associazione DiversaMente.

Il master si pone l’obiettivo di formare figure in grado di progettare, promuovere e gestire interventi di prevenzione e contrasto alle violazioni dei diritti umani e alle discriminazioni, e implementare progetti di accoglienza e integrazione dei migranti. Attraverso lezioni specifiche su tematiche di natura giuridica, economica, etno-psichiatrica, antropologica, storica e filosofica, intende riflettere sulle forme dell’accoglienza e dell’inclusione attraverso l’approccio dello “sviluppo umano”. Inoltre si analizzeranno le cause delle migrazioni e delle possibili modalità di realizzazione di una effettiva inclusione dei migranti.

Il percorso formativo si svolgerà presso il Campus di Ravenna da gennaio 2019 a giugno 2020, con corsi e seminari in presenza in lingua italiana e inglese, seguiti dall’opportunità di uno stage. Il conseguimento dei 60 cfu prevede una frequenza minima pari al 70%.

La data di chiusura del bando è fissata al 28 novembre 2018, cui seguiranno le selezioni e le immatricolazioni (entro l’11 gennaio 2019).

 

 

Per ulteriori informazioni, consultare il sito del master                              https://master.unibo.it/diritti-umani-migrazioni-percorsi-inclusione/it  oppure contattare:

SEGRETERIA DIDATTICA +39 0544 34345 – 

TUTOR Dott. Nicola Masnadi – 

 

Petizione “Le vite palestinesi contano! Sanzionate Israele” su Avaaz.org

Stiamo vedendo e vivendo con sconcerto e disappunto giorni di grandi violenze violazioni dei diritti umani da parte di Israele sul popolo palestinese.
L’Associazione Diversa/Mente ha firmato e sostiene la petizione “LE VITE PALESTINESI CONTANO! SANZIONATE ISRAELE” promossa su Avaaz.org.
Pensiamo che sia ingiusto e disumano sparare su civili, uomini donne e bambini, disarmati, che manifestano per affermare i propri diritti. Non possiamo restare indifferenti!
Firma anche tu! Qui il link alla petizione:

Il report della ricerca azione su “La percezione della violenza tra gli adolescenti”

È disponibile online il Report finale della ricerca azione sulla percezione che gli adolescenti hanno della violenza che li circonda, realizzata da gennaio a giugno 2017, condotta dall’Associazione Diversa/mente grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

La ricerca ha coinvolto due scuole superiori di Bologna, l’Istituto “Pier Crescenzi Pacinotti” e l’Istituto “Rosa Luxemburg”, per un totale di 75 studenti (italiani e stranieri) e 40 insegnanti, con l’obiettivo di indagare e approfondire le diverse declinazioni della violenza e il modo in cui sono percepite nei diversi aspetti della vita dell’adolescente (scuola, amici, relazioni e famiglia) e per cogliere l’eventuale legame tra eventi globali e dinamiche quotidiane.
Diversa/mente si occupa da più di 15 anni di promozione sociale, realizza progetti per lo sviluppo della psicologia transculturale e per il dialogo tra le diverse culture.Il metodo della ricerca azione è di solito sperimentato con gli adulti, la sfida è stata quella di coinvolgere gli adolescenti, mettendoli al centro della ricerca e rendendoli protagonisti attivi. “Non ci siamo presentati nelle classi già con una definizione di violenza, ma abbiamo voluto costruirla insieme a loro, analizzando tre livelli diversi: cos’è violento, dove sono percepite queste forme di violenza e come sono fronteggiate”, ha spiegato Filomena Cillo dell’Associazione Diversa/mente.
Durante una prima fase in cui hanno realizzato dei laboratori in classe, gli studenti sono stati divisi in gruppi di lavoro e insieme hanno individuato i diversi contesti in cui, dal loro punto di vista, la violenza si manifesta. “Il bullismo è stato il tema più scelto, ben cinque gruppi di ragazzi hanno deciso di approfondire l’argomento; altri temi sono stati la violenza di genere, l’immigrazione e il razzismo, la violenza internazionale, la violenza nelle manifestazioni sportive e quella domestica e la guida in stato di ebrezza interpretata come una mancanza di rispetto dell’altro”, ha raccontato Antonietta Cacciani, psicologa dell’associazione.Successivamente, dopo un laboratorio tecnico con alcuni professionisti di media education sull’utilizzo delle tecniche audiovisive e sulla comunicazione, i ragazzi hanno raccolto per le strade della città pareri e riflessioni dei passanti. Le interviste sono state decise e realizzate in autonomia dagli studenti, che hanno ipotizzato le domande da somministrare alle diverse persone, per stimolare un confronto reciproco sul tema, sugli aspetti psicologici della violenza, sulle sue cause e sulle sue conseguenze, cercando anche una strategia per poterla combattere.Sono stati realizzati 14 video ed “è emerso in modo trasversale che la parola è la principale forma di violenza, come insulto e offesa oppure come silenzio ostile e impossibilità di comunicazione. La parola è stata però anche individuata come strumento principale per affrontare e gestire le diverse manifestazioni di violenza”, ha commentato Filomena Cillo.  La costruzione di un senso comune e condiviso con gli adulti, realizzato in assenza di giudizio, è stato il risultato che la ricerca azione ha raggiunto, cercando durante il percorso di incoraggiare i ragazzi a porsi domande, a riflettere e a cercare risposte per crearsi un’opinione su un determinato fenomeno. Come l’associazione Diversa/mente scrive nel suo report finale, la ricerca azione ha cercato di “rendere consapevoli gli adolescenti delle forme di violenza cui sono soggetti nella vita di tutti i giorni, per comprendere insieme se l’esposizione quotidiana può essere un fattore propulsivo per la manifestazione di altre forme di violenza, sviluppando consapevolezza in merito alle strategie di gestione della violenza e dei vissuti ad essa legati”.

Per maggiori dettagli, leggi il Report finale della ricerca:

report-progetto-ricerca-azione-sulla-violenza-13-dic-3-pdf

(Articolo dal sito della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, http://fondazionedelmonte.it/progetti/sociale/la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti, e video sul canale della Fondazione https://youtu.be/GiKO1kXY4oI)

La sintesi del progetto:

http://www.associazionediversamente.org/dmente/2018/01/la-percezione-degli-adolescenti-della-violenza-che-li-circonda-la-ricerca-azione-di-diversamente/ 
 

venerdì 13 aprile alle ore 16.30 – Intitolazione del giardino “3 ottobre 2013, vittime naufragio Lampedusa”

venerdì 13 aprile alle ore 16.30 è prevista la cerimonia di intitolazione del giardino “3 ottobre 2013, vittime naufragio Lampedusa” tra le vie Papini e di Corticella.
Vi invitiamo da parte del presidente del Quartiere Navile all’innaugurazione del giardino intitolato “ 3 Ottobre 2013” la “Giornata nazionale della Memoria” per celebrare quelle 368 vittime ma anche tutti i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo dal 2011 a oggi alla ricerca di un futuro migliore. 

Era il 3 ottobre del 2013 quando un barcone stipato all’inverosimile di migranti affondò a pochi chilometri dal porto di Lampedusa. Morirono 368 persone. L’allora presidente del Consiglio proclamò una giornata di lutto nazionale, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano parlò di “strage di innocenti”, Papa Francesco esclamò: “Vergogna!”.

Saranno presenti:

Virginio  Merola, Sindaco di Bologna
Monsignor Stefano Ottani, Vicario Generale per la Sinodalità,  in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Bologna
Yassine Lafram, Presidente della Comunità Islamica di Bologna
Alberto Sermoneta, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Bologna
Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile
Referente Comunità Eritrea e associazione Next Generation Italy

Presentazione di “Il rovescio della migrazione” a cura di S. Taliani – 23/3/2018

Presentazione del numero monografico di AM. “Il rovescio della migrazione – processi di medicalizzazione, cittadinanza e legami famigliari”

Venerdì 23 marzo 2018, ore 17, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin, a Bologna si terrà la presentazione del numero monografico di “AM. Rivista della Società Italiana di Antropologia Medica” n.39-40, 2015, a cura di Simona Taliani, dal titolo “Il rovescio della migrazione – processi di medicalizzazione, cittadinanza e legami famigliari”. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione in collaborazione con Diversa/mente e patrocinato da Siam Società Italiana di Antropologia Medica.
Interverrà Simona Taliani, psicologa e antropologa, Università di Torino e Centro Frantz Fanon
Introdurranno Alessandra Inglese, psicologa e Laura Lepore, antropologa dell’Associazione Diversa/mente
Coordinerà Federica Tarabusi, antropologa Università di Bologna

Qui sotto la locandina
iniziativa-23-marzo_il-rovescio-della-migrazione

Corso di formazione Etnopsichiatria e Gestione dei conflitti con minori migranti

Da novembre a dicembre 2017, le Dott.sse Daniela Iotti e Susana Liberatore (Psicologhe-Psicoterapeute) dell’Associazione Diversa/mente, hanno svolto il Corso di formazione: “Etnopsichiatria: gestione dei conflitti con minori migranti” rivolto agli operatori delle strutture gestite dalla Cooperativa Zerocento di Faenza. Il corso, con metodologia di laboratorio, è stato caratterizzato dall’alternanza di momenti di esposizione teorica e di momenti esperienziali, con esposizione e discussione di casi, lavori in piccoli gruppi e confronto tra i partecipanti. La formazione è durata 9 ore e sono statti trattati i seguenti argomenti:“Adolescenza e percorsi identitari nei giovani immigrati o figli di migranti”; “Intercultura e adolescenza”; “Minori stranieri non accompagnati”; “Istituzione e soggetti” e “Dinamiche istituzionali: funzionamento, rapporti, conflitti e lavoro d’equipe”.

La percezione degli adolescenti della violenza che li circonda: la ricerca-azione di Diversa/mente

Ricerca -azione sulla percezione degli adolescenti della violenza che li circonda

Periodo di attuazione progetto: Gennaio- Giugno 2017

Sintesi progetto – Dicembre 2017

violenza-percepita-ricerca-azione

 

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha co-finanziato un progetto di Ricerca sulla percezione degli adolescenti della violenza che li circonda.

L’obiettivo è stato quello di  rilevare la percezione degli adolescenti in merito alle diverse forme di violenza, seguendo un percorso che dalle sfere di prossimità dei ragazzi/e (quotidiano, scuola, relazioni personali etc..) passi poi alla riflessione sui macro contesti geopolitici.

 

La ricerca ha avuto l’obiettivo di produrre una riflessione con il mondo degli adulti di riferimento, ed in particolare con gli insegnanti, molti dei quali si sentono fragili, rispetto a queste tematiche, e al tempo stesso tanto importanti per la crescita degli adolescenti stessi.

L’esplorazione su più livelli ha permesso di:

  • cogliere, se esiste, il legame tra eventi globali e dinamiche quotidiane,
  • esplorare la diversità   di linguaggi, pratiche e di elaborazione delle informazioni tra le figure di riferimento (insegnanti, genitori) e gli adolescenti, cogliendo le reciproche ricchezze, utili a costruire un dialogo e  strumenti condivisi di comunicazione, in merito a quanto percepito come violento,
  • promuovere l’emergere di “pratiche di pace”: pratiche  di una convivenza possibile, opposte alla violenza, abitudini, strategie, opzioni per contrastare il clima di violenza, che  nei modelli educativi a cui si ispira  la nostra cultura trovano spesso assai poco spazio e valore.

La ricerca ha messo al centro, come protagonisti attivi, gli adolescenti “attirandoli”  con la possibilità di costruire e realizzare essi stessi una ricerca sul tema. I loro “prodotti/output ” sono da un lato fonte per loro di  un senso di accomplishment e di “potenziamento” e  dall’altro motivo  per gli insegnanti di  guardare con occhi nuovi ai loro allievi/e  e riflettere. I prodotti ( interviste video registrate) intendono aumentare sia la possibilità di “fare cultura” tra pari sia di motivare i partecipanti alla ricerca.

Target della ricerca: Allievi/e tra i 15 e 18 anni, Insegnanti

Breve cornice teorica:

Dagli studi di psicologia sociale è ormai assodato che l’esposizione a modelli violenti accresce la possibilità che vengano emessi analoghi comportamenti aggressivi da parte dell’osservatore. D’altro canto, altrettanto condivisa è la tesi secondo cui il legame fra violenza televisiva e comportamento aggressivo non sia un legame di causa diretta. Nella riproduzione di comportamenti aggressivi visti in tv, entrano in gioco numerosi fattori. L’apprendimento imitativo del comportamento violento è sostenuto da predisposizioni genetiche dell’individuo, fattori legati al contesto socio-culturale di appartenenza e componenti di natura psicologica, come il livello di sviluppo cognitivo, affettivo e socio-relazionale raggiunto dallo spettatore.

Per affrontare l’indagine ci è sembrato importante integrare questi studi, che rimandano comunque all’individualità delle reazioni alla violenza, tenendo conto sia dell’individuo, che dell’appartenenza di questo al gruppo famiglia, al gruppo culturale e al gruppo dei pari, con uno sguardo psicodinamico ed uno antropologico.

In particolare facciamo riferimento a contributi di Anzieu in merito al costrutto di “Io-pelle”, ai contributi di Aulagner in merito alla violenza secondaria.

Rete coinvolta:

Qui i link al report finale, disponibile nelle sezioni Progetti e Ricerche sul nostro sito http://www.associazionediversamente.org/dmente/2018/04/il-report-della-ricerca-azione-su-la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti/e anche sul sito della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: http://fondazionedelmonte.it/progetti/sociale/la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti.

Diversa/mente per lo Ius Soli, digiuno per il 21 ottobre.

Diversa/mente ha sottoscritto e ha aderito come associazione al digiuno a staffetta per lo Ius Soli. L’adesione è sottoscritta per il 21 ottobre 2017.

Per aderire allo sciopero: http://www.radicali.it/sciopero-per-iussoli/.

‘Le supplici’ di Eschilo, ieri ed oggi: 28 e 29 ottobre si riaccendono i classici al CostArena di Bologna

Riascoltare la voce del teatro classico per affrontare i temi che assillano la nostra soggettività e il nostro mondo comune, raccontare le storie che vengono dal passato per comprendere il presente: è con questo spirito che riaccendiamo il classico.

Le supplici di EschiloNel 2015, nella spettacolare cornice del teatro greco di Siracusa, sono andate in scena Le supplici di Eschilo, con la regia di Moni Ovadia. Nelle Supplici le cinquanta figlie di Danao sbarcano in terra greca, fuggendo dai loro cugini che pretendono di averle come mogli. Nel recinto sacro, dove per antica consuetudine il supplice è inviolabile, raccontano la loro storia al re di Argo. Il re è incerto: tradire il legame di ospitalità e, quindi, la legge degli dei, o andare incontro a guerra certa con gli Egizi? Egli decide infine di sottoporre la questione all’assemblea cittadina. La supplica delle Danaidi sarà accolta, le donne ospitate e la legge divina rispettata, pur davanti alla prospettiva della guerra. La centralità dei valori di ospitalità e di democrazia, la tragedia dell’erranza, della paura, della violenza, l’amore per ciò che è straniero – che si tratti di donne, lingue, culture, dell’Altro … o della nostra stessa intimità… tutto questo abbiamo letto nelle Supplici e vogliamo raccontare. Partiremo dall’oscura lontananza del mito e dalla tragedia di Eschilo; poi ci volgeremo al presente, alla lettura che ne dà Moni Ovadia, fino al dramma di chi, oggi come ieri, vaga nel Mediterraneo alla ricerca di un luogo dove vivere.

PROGRAMMA

28 e 29 settembre 2017 c/o CostArena, via Azzo Gardino 48 – Bologna:

Sabato 28 ottobre 2017 ore 17 – 23

h 17 Antonella Cosentino: Le Supplici di Eschilo

h 18 Raffaele Riccio: Le radici mitologiche e antropologiche delle Supplici

h 19-20 Intervallo Piccoli assaggi di tre culture: greca, araba, siciliana

h 20 Angela Peduto: La riattualizzazione delle Supplici a Siracusa nella lettura di Moni Ovadia

h 21 Francesca Cavalieri e Christian D’Andrea: Immigrazione nell’Europa d’oggi: quali diritti? quali risposte? quali prospettive?

h 22 Discussione con il pubblico

Partecipano gli attori Laura Grossi, Rossana Di Stefano, Saverio Mazzoni.

Nella giornata di sabato è previsto un buffet, al costo di 8 euro a persona. È richiesta prenotazione scrivendo una mail all’indirizzo prenotazionesupplici@gmail.comtelefonando al numero  331 5835466.

Domenica 29 ottobre 2017

h 17 proiezione delle Supplici:  sarà proiettata in forma integrale la rappresentazione delle Supplici di Eschilo andata in scena al Teatro Greco di Siracusa nel maggio 2015, con regia di Moni Ovadia. La proiezione è riservata esclusivamente agli studenti e ai docenti.

Riaccendiamo il classico è un’iniziativa di officinaMentis, realizzata in collaborazione con il liceo Enrico Fermi di Bologna, il liceo Giordano Bruno di Budrio e il CostArena di Bologna. E’ sostenuta dall’associazione diversaMente e da Ten Teatro. Si ringrazia la fondazione INDA per la concessione a scopo didattico di materiale proveniente dai suoi archivi.

Qui la locandina dell’evento: locandina-riaccendiamo-il-classico

Le “Metafisiche cannibali” di Eduardo Viveiros De Castro: incontro con Mario Galzigna, il 23 settembre a Bologna

Sabato 23 settembre 2017 alle ore 15, presso il Centro Giorgio Costa, in Via Azzo Gardino 48 a Bologna, l’associazione Officinamentis presenta il libro “Metafisiche cannibali” dell’antropologo Eduardo Viveiros De Castro, con Mario Galzigna, curatore della prefazione.
L’incontro a ingresso libero, organizzato col sostegno di Libreria Punto Einaudi Bologna e CostArena, rientra nel programma delle giornate del Seminario Permanente coordinato da Daniela Iotti e Angela Peduto.

A proposito, condividiamo l’intervista agli antropologi Galzigna e Alberto Beneduce (curatore della postfazione del libro), trasmessa dal programma Fahreneith su Radio Rai3:
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-a470dda8-4375-4ab3-87a8-4a3e02b9aa71.html

Anche l’associazione Diversa/mente invita tutti gli interessati a partecipare.

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Evento Fb: https://www.facebook.com/events/262440000914242/?acontext=%7B%22action_history%22%3A%22null%22%7D

 

Incontro con Chandra Livia Candiani – venerdì 17 marzo 2017

Chandra Livia Candiani, poetessa di rara sensibilità, capace di abitare le periferie dell’essere e di porsi in ascolto con la delicatezza che si deve alle cose fragili, ci racconterà l’esperienza poetica realizzata con i bambini, molti dei quali stranieri, incontrati nelle scuole dell’interland milanese.

Non parleremo di migranti o di bambini, ma ascolteremo la loro parola e per una volta, piuttosto che pensarli come vittime da aiutare, li penseremo come risorse, come guide e fonte di creatività. Uno spazio di parola, quella poetica, in cui può prendere forma ciò che ancora non sappiamo, che non è ancora nato, ciò che altrimenti rimarrebbe muto e inascoltato.

L’incontro, dal titolo “Io vicino a un fiore fiorisco”, è realizzato in collaborazione tra Diversa/mente, OfficinaMentis e  Costarena e si terrà

Venerdì 17 marzo 2017, ore 18
a Bologna, presso il Centro Giorgio Costa, via Azzo Gardino, 48

 

La serata è gratuita
Chandra Livia Candiani è una delle voci più intensamente e autenticamente poetiche presenti nel paesaggio letterario italiano. Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007, Interlinea 2015), La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi 2014). È presente nell’antologia Nuovi poeti italiani curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012). Dai laboratori di poesia con bambini delle periferie multietniche di Milano è nato il libro Ma dove sono le parole? (con A. Cirolla, Effigie 2015). 
 
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Diversamente uguali rassegna di eventi promossi dalla città metropolitana

Diversamente uguali è il titolo della rassegna di eventi promossi dalla rete antidiscriminazione della città metropolitana di Bologna per l’autunno 2016. Partita a ottobre, la rassegna prosegue dal 5 novembre fino al 16 dicembre con appuntamenti in tutta la città metropolitana.

Al seguente link potete trovare tutte le iniziative:

http://www.comune.bologna.it/news/diversamente-uguali-dal-5-novembre-la-rassegna-contro-le-discriminazioni

Diversa/mente partecipa con la proiezione del documentario “Blaxpointitalian: 100 Anni di Cinema Italiano” del regista Fred Kudjo Kuwornu, il 16 dicembre alle ore 18 presso la Sala Cervi – Cineteca di Bologna, via Riva Reno 72

16 dicembre 2016 Proiezione del documentario Blaxpointitalian

Costruire de-costruire la diversità nei media

Blaxpointitalian: 100 Anni di Afrostorie nel Cinema Italiano” (2016) è un documentario del regista italo-ghanese Fred Kudjo Kuwornu, che Diversa/mente ha presentato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, nell’ambito della rassegna eventi “Diversamente uguali” promossa dalla rete antidiscriminazione della città metropolitana di Bologna.

La proiezione si è tenuta venerdì 16 dicembre 2016 alle ore 18 presso la Sala Cervi, via Riva Reno, 72

L’evento, gratuito, era aperto a tutti. Alla proiezione ha fatto seguito uno spazio di riflessione e di dibattito, con interventi del regista, presente in sala, Agnese Stefanini (psicologa e coordinatrice dello Sportello Antidiscriminazione di Diversa/mente) e Filomena Cillo (antropologa, socia di Diversa/mente).

“Blaxploitalian 100 Anni di Afrostorie nel Cinema Italiano“, prodotto dallo stesso regista, racconta le storie di attori e cineasti afrodiscendenti che hanno lavorato nel cinema italiano dal 1915 al giorno d’oggi. E’  il principale strumento della campagna sociale DiversityInMediaMatters per promuovere un pluralismo e una maggiore rappresentazione delle Diversità nelle produzioni cinematografiche italiane e non. Prima dell’uscita ufficiale, è stato presentato con successo a Ischia Global Fest insieme alla nuova presidente dell’Academy degli Oscar Cheryl Boone Isaacs, l’attore Danny Glover, Kerry Kennedy, il regista premio Oscar Paul Haggis e in numerose università americane. Il documentario sarà al centro di una nuova campagna sociale globale sull’importanza della rappresentazione nei media delle minoranze e di tutte le categorie sociali senza nessuna esclusione di: genere, religione, orientamento sessuale, abilità, età. Essere cittadini in un società significa essere anche rappresentati dalla narrazione che Media , Film e Televisione fanno di una Nazione con la responsabilità che hanno anche di rafforzare le identità e autostima dei bambini che guardano questi media.

Locandina Blaxpointitalian

Laboratori extrascolastici “Ricordati che sei importante – Né Superman né vittima, semplicemente io”

Il laboratorio, articolato in 7 incontri di 2 ore ciascuno, si è svolto all’interno degli spazi istituzionali dell’ Istituto Comprensivo di Rastignano, in provincia di Bologna.  L’iniziativa rientra nel progetto “NON UNO DI MENO: NELLE SCUOLE PER ESSERE LIBERI”, finanziato attraverso il bando INS, Insieme per la Scuola, dalla Fondazione Dal Monte.

Il laboratorio è stato pensato in supporto alle azioni di contrasto  alla dispersione scolastica e di orientamento per giovani adolescenti in difficoltà, anche stranieri. L’intento è stato quello di aiutarli a superare le situazioni di difficoltà, incentivando  l’autostima, la capacità di pianificare, la motivazione allo studio ed il controllo delle emozioni, così che essi potessero sentirsi maggiormente in grado di  determinare con le proprie azioni i risultati scolastici. Durante gli incontri, il contatto  con l’ interiorità e con il bisogno di conoscenza, ha permesso ai ragazzi di dare valore al sapere come esperienza e  di armonizzare  i conflitti che scaturiscono dal contrasto tra il piacere di imparare e il dovere di studiare.

 

 

PROSSIMI INCONTRI: La clinica etnopsichiatrica nel territorio-Metodi ed esperienze.

Gli incontri di aggiornamento 2016, rivolti ai soci, hanno avuto come tema la clinica etnopsichiatrica nel territorio. Psicoterapeuti, antropologi, mediatori culturali di Diversa/mente si sono confrontati con operatori di altre realtà istituzionali e associative per riflettere insieme su metodi ed esperienze di trattamento della sofferenza psicologica di persone immigrate.

Il primo incontro si è tenuto sabato 27 febbraio 2016 con la dott.ssa Federica Stortoni e la dott.ssa Barbara Pezzotta dell’associazione Sokos. E’ stato presentato un caso seguito dalla dott.ssa Daniela Iotti di Diversa/mente in collaborazione con Sokos.

Il secondo incontro, tenutosi il 13 maggio 2016, ha avuto come ospite la dott.ssa Maria Nolet, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale, Ausl di Bologna, che ha illustrato le metodologie seguite presso il CSM Ovest Scalo.

Nel terzo incontro (14 ottobre 2016) è stata presentata un’esperienza clinica di gruppo, a sostegno della genitorialità, con donne dell’area del Maghreb, condotta per un anno, nello Spazio di consultazione etnoclinica gratuita rivolta ai migranti che l’Associazione Diversa/mente ha attivato in collaborazione con il Comune di Pianoro. L’esperienza è stata condotta da Patrizia Brunori (psicologa e psicoterapeuta), Filomena Cillo (antropologa), Nadia Hadjeb (mediatrice culturale) e Marinella Passarella (esucatrice professionale coordinatrice USSI Minori-Azienda USL di Bologna, Distretto di San Lazzaro di Savena). Molti sono stati gli stimoli di riflessione: il setting gruppale utilizzato, i contenuti emersi, le trasformazioni attivate, la collaborazione con il servizio.

 

. Qui sotto il programma degli incontri:

Locandina incontri autoaggiornamento 2016 definitiva1

Per partecipare agli incontri è richiesta la quota associativa 2016.

 

Migration and the impact on social service support Guidelines for social services that work for migrant well-being and mental health

Migration and the Impact on social service support  è il tema che Antonietta Cacciani, in rappresentanza di Diversa/mente, ha affrontato in occasione dell’ Europaeum Graduate Workshop, dal titolo: “Migration and Movement Today  a crisis for Europe’s citizens?”, tenutosi presso l’Università di Bologna il 23 gennaio 2016.

Ecco il testo della relazione

22 gen Migration Ass Diversamente