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Ciclo di seminari “Al di là e al di qua dei confini” sugli attuali fenomeni migratori (Bologna, Febbraio-Aprile 2018)

L’Associazione Diversa/mente organizza per l’anno 2018 quattro seminari di approfondimento degli attuali fenomeni migratori con particolare riferimento alla richiesta di aiuto umanitario e di asilo.

Per tentare di comprendere alla radice tali fenomeni, è necessario un ripensamento critico delle nostre narrazioni sulla migrazione, delle nostre modalità di trattare la differenza culturale e una messa a fuoco degli scenari sociali, politici ed economici in cui le vite di milioni di persone, le vicissitudini delle loro identità, dei loro legami familiari e sociali prendono forma.
La clinica non si sottrae a un tale ripensamento ed è chiamata a interrogarsi per almeno due ordini di ragioni: La prima concerne l’attribuzione di senso e la possibilità di realizzare una diagnosi non “fallace” del disagio psichico (A. Kleinman); la seconda è una ragione epistemologica, riguarda la nostra relazione con l’alterità e in particolare il ruolo che attribuiamo alle teorie e ai concetti di altre culture.

Quale statuto attribuiamo agli spiriti dell’acqua, ai rituali di possessione, al vudù? Quanto siamo disposti ad “assumerli per intero” (R. Beneduce) e a considerarli veri e propri dispositivi teorici per pensare la realtà, trasformarla e renderla utilizzabile per l’individuo? O quanto, al contrario, tendiamo a ridurli a sintomi (di isteria, di bouffée deliranti) o tutt’al più a trattarli come credenze che devono essere superate e dissolte una volta entrate a contatto con le nostre categorie culturali?

Ci interrogheremo anche sulla relazione di aiuto nei confronti dei richiedenti asilo che le attuali normative e politiche di assistenza contribuiscono ad attivare. Tale relazione è spesso improntata all’assistenzialismo (mettere l’altro in una posizione di vittima passiva) e alla medicalizzazione (riduzione delle sofferenze e delle tragedie vissute dai richiedenti asilo a sintomi psichiatrici considerati universali e individuali) rischiando di ridurre le capacità di resilienza delle persone assistite e di trasformare la violenza politica e la sofferenza collettiva in malattia individuale.

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I seminari  si terranno da febbraio ad aprile 2018 presso il Centro CostArena, in Via Azzo Gardino 48, Bologna e sono organizzati dall’Associazione Diversa/mente, con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna e dell’Associazione Sopra i Ponti e con la partecipazione tra i tanti di Roberto Beneduce e Simona Taliani dell’Associazione Frantz Fanon di Torino, A. Romagnoli e G. Gozzi dell’Università di Bologna.

 

Iscrizioni aperte dall’8 gennaio 2018.

Per iscriversi, inviare una email all’indirizzo: diversamente.bologna@gmail.com (oggetto: Iscrizione ai seminari “Al di là e al di qua dei confini”). Nella risposta verrà inviato il format per l’iscrizione e le informazioni necessarie.

Iscrizione ai quattro seminari (posti a disposizione limitati): € 65 + tessera associativa all’Associazione Diversa/mente (€ 35).
Per studenti (fino a 15 posti): partecipazione gratuita ai seminari. È comunque richiesta l’iscrizione all’Associazione.

In allegato il programma dei seminari, qui:

locandina-ciclo-seminari-richiedenti-asilo-2018-def

 

15 giugno Assemblea annuale Diversa/mente

L’assemblea annuale dell’associazione si terrà in prima convocazione il giorno 9giugno alle ore 7,00 a Bologna, in via Massarenti 35/2, sede dell’associazione e in seconda convocazione

SABATO 15 Giugno 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00

presso la Sala del Baraccano “NANI’” 

Bologna – Via Santo Stefano, 119/2

con il seguente ordine del giorno:

  •  Condivisione delle attività e dei progetti realizzati
  • Approvazione del bilancio consuntivo e preventivo
  • Approvazione del nuovo Statuto in ottemperanza alle norme nazionali (una bozza dello stesso sarà inviata nei prossimi giorni)
  • Riflessione in merito alle aree di attività e alle traiettorie future

Durante l’assemblea, per chi non l’avesse ancora fatto, sarà possibile regolarizzare la quota associativa per l’anno 2019.

Focus Group su diritti e discriminazioni – Speak Up!

Dopo “Un thè con gli attivisti” il progetto Speak Up! Prendi la parola! prosegue con sei Focus Group, incontri di gruppo per imparare insieme cosa i migranti pensano di diritti, discriminazioni, azioni di sensibilizzazione. l’obiettivo degli incontri non è “indagare” dall’alto ma condividere e costruire un discorso comune insieme.

 Ogni gruppo sarà composto da 10/12 persone e durerà due ore. Si potrà partecipare una sola volta.

Sono previsti i seguenti incontri con:

  • donne straniere giovani (20/30 anni), ricongiunte di recente o anche mediatrici culturali, che parlano italiano o inglese
  • donne e uomini migranti che risiedono in Italia da almeno 5 anni
  • ragazzi e ragazze  di origine straniera tra i 17 e i 23 anni
  •  uomini e donne che si trovano in strutture di accoglienza
  • cittadini italiani e stranieri (gruppo misto)

In allegato il volantino con il calendario. Il primo incontro si terrà il 15 marzo 

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https://www.facebook.com/SPUprendilaparola/

 

Il femminile si racconta a tavola – Progetto Intrecci

Con il Patrocinio del Comune di Bologna – Quartiere Savena,

L’associazione Diversa/mente, insieme all’Associazione Armonie, allo Studio di Nutrizione Applicata, al Riparo notturno Madre Teresa di Calcutta, alla cooperativa Arca di Noè e la Società Dolce, organizza il terzo incontro “Il femminile si racconta a tavola” venerdì 18 Gennaio alle presso la struttura Casa Rivani, in Via Giuseppa Rivani, 13.

L’attività è inserita nel progetto “Intrecci” e ha come finalità l’inserimento sociale di donne in difficoltà, incontrando -attraverso il cibo, la sua preparazione e condivisione- culture, vissuti e stili di vita differenti.

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9 Febbraio – terzo incontro del ciclo “Un thé con gli attivisti”

Prosegue il ciclo di incontri “Un the con gli attivisti”  che dà l’avvio al Progetto “Speak Up, prendi la parola”. Si parlerà di attivismo, migrazione, diritti e discriminazione, a partire dalle esperienze e dalle riflessioni che gli attivisti migranti portano con sé nella migrazione. volantino-the-generale-2

 

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La partecipazione è gratuita.

 

Commenti pubblicati sul blog Pilastro Bologna sui precedenti incontri:

http://www.pilastrobologna.it/2019/01/08/un-the-con-gli-attivisti-la-narrazione-della-migrazione-fatta-dagli-attivisti-migranti/

http://www.pilastrobologna.it/2019/01/27/speak-up-il-protagonismo-dei-migranti/

 

 

 

Speak up, prendi la parola! La parola ai migranti: per i diritti, contro razzismi e disuguaglianze

“Speak up, prendi la parola!” è un progetto biennale (2018 e 2019), finanziato dal Comune di Bologna, che intende costruire un’altra narrazione  della migrazione nello spazio pubblico, dando la parola ai migranti in difesa dei propri diritti, sulla partecipazione alla vita pubblica e attraverso azioni di sensibilizzazione e comunicazione, volte a superare tutte le discriminazioni e le disuguaglianze.

Il progetto vuole valorizzare l’attivismo dei migranti ed in particolare quella delle giovani generazioni.

Ha inoltre  l’obiettivo di sviluppare le competenze degli operatori della Rete Antidiscriminazione Territoriale e dei mediatori interculturali in formazione, incentivando la loro partecipazione alla Rete stessa. In tal senso, “Speak Up, prendi la parola!” si inserisce tra gli interventi promossi dal PAL (Piano di Azione Locale) per quanto riguarda l’obiettivo 2 Azione 3 dell’Asse 2 – Non discriminazione.

Il progetto, di cui Diversa/mente è capofila, vede in rete CESD (Centro Europeo Studi sulla Discriminazione), Lai Momo, Avvocato di strada, Amiss (associazione mediatrici interculturali Sociali e sanitarie) , le associazioni del Centro Interculturale Zonarelli, realtà facenti parte della Rete Antidiscriminazione della Città Metropolitana, insieme a Next Generation Italy e all’associazione interculturale Universo. Il progetto è condiviso e supportato dall’ufficio Cooperazione Diritti Umani del Comune di Bologna

Saranno realizzate le seguenti:

  • il ciclo di incontri “Un thé con gli attivisti”
  • tre focus group, volti ad esplorare e raccogliere le possibili differenti percezioni e rappresentazioni dei diritti e delle discriminazioni dei migranti di diversa provenienza, status, genere ed età.
  • tre focus group nei quartieri, a cui parteciperanno anche cittadini autoctoni
  • un corso di base per mediatori interculturali
  • un approfondimento di questa formazione, per quanto riguarda il ruolo del mediatore interculturale nella Rete Antidiscriminazione

Il proseguo del progetto è finalizzato alla costruzione di una campagna di sensibilizzazione dal basso (costruita e gestita dai migranti) rivolta a tutta la cittadinanza e al rafforzamento degli strumenti di tutela e sostegno delle vittime di discriminazione.

 

https://www.facebook.com/SPUprendilaparola/

 

14 dicembre 2018, Giornata di formazione “Mondi (in)significanti. Violenza, trauma e disagio mentale delle donne richiedenti asilo”

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Venerdì 14 Dicembre l’associazione Diversa/mente partecipa al progetto “Ferite Invisibili” organizzato da MondoDonna Onlus con una giornata formativa intitolata: “Mondi (in)significanti. Violenza, trauma e disagio mentale delle donne richiedenti asilo”. 

In quest’occasione, l’associazione DiversaMente, in sintonia con la sua metodologia, propone un dialogo e una lettura approfondita tra la teoria psicoanalitica e l’antropologia, in grado di permettere una maggiore comprensione della dimensione e della complessità del trauma, del disagio psichico e/o della vulnerabilità psicologica delle donne richiedenti asilo.

Per partecipare è necessario iscriversi, il termine delle iscrizioni è fissato per il 27 novembre 2018. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per iscriversi, compilare la SCHEDA DI ISCRIZIONE e inviarla a m.quirico@mondodonna-onlus.it

Per ulteriori informazioni: Metella Quirico lunedì, martedì e giovedì h 9:00-15:00; telefono 051-230159 – m.quirico@mondodonna-onlus.it

(È stato richiesto l’accreditamento dell’evento all’Ordine degli Assistenti Sociali di Bologna)

Qui il programma: programma_formazione_ferite_invisibili-rev2

Master in Diritti Umani, Migrazioni, Percorsi di Inclusione Interculturale a Ravenna

Il Master di I livello in Diritti Umani, Migrazioni, Percorsi di Inclusione Interculturale, proposto da CIRSFID, il Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Filosofia e Sociologia del Diritto e Informatica Giuridica “A. Gaudenzi e G. Fassò” della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna per l’anno accademico 2018-2019, partirà a gennaio 2019-

Il Master, che si avvale anche della collaborazione dell’Associazione Diversa/mente, si pone l’obiettivo di formare figure in grado di progettare, promuovere e gestire interventi di prevenzione e contrasto alle violazioni dei diritti umani e alle discriminazioni, e implementare progetti di accoglienza e integrazione dei migranti. Attraverso lezioni specifiche su tematiche di natura giuridica, economica, etno-psichiatrica, antropologica, storica e filosofica, intende riflettere sulle forme dell’accoglienza e dell’inclusione attraverso l’approccio dello “sviluppo umano”. Inoltre si analizzeranno le cause delle migrazioni e delle possibili modalità di realizzazione di una effettiva inclusione dei migranti.

Il percorso formativo si svolgerà presso il Campus di Ravenna da gennaio 2019 a giugno 2020, con corsi e seminari in presenza in lingua italiana e inglese, seguiti dall’opportunità di uno stage. Il conseguimento dei 60 cfu prevede una frequenza minima pari al 70%.

Leggi quihttp://www.ravennanotizie.it/articoli/2018/11/14/universit.-torna-uneccellenza-del-campus-di-ravenna-il-master-in-diritti-umani.html

 

Per ulteriori informazioni, consultare il sito: https://master.unibo.it/diritti-umani-migrazioni-percorsi-inclusione/it  oppure contattare:

SEGRETERIA DIDATTICA +39 0544 34345 – 

TUTOR Dott. Nicola Masnadi – 

 

Il diritto alle differenze, il 19 novembre 2018 con DiversaMente

In occasione della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e all’interno della rassegna “Crescere diritti 2018”, l’associazione Diversa/mente propone due momenti di incontro e di confronto con gli abitanti del quartiere sul tema dell’unicità di ciascuno, come risorsa indispensabile per la vita della comunità.

“Chi abita il quartiere Savena?” Nel pomeriggio del 19 novembre 2018, alle ore 17 presso Fermo Immagine in via Faenza 2, DiversaMente incontrerà le famiglie ed i bambini in un percorso creativo di scoperta e riscoperta delle proprie caratteristiche e messa in comune di immagini e storie.

Nella stessa giornata,  alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente quartiere Savena in via Faenza 4, l’associazione animerà una conferenza partecipata intitolata “Il diritto alle differenze”. Si rifletterà su una scelta che ci troviamo di fronte quotidianamente: riconoscere l’unicità di “altri” o non riconoscerla, indagando come ciò può influire sulla vita di tutti.

In allegato i volantini e il pieghevole con le informazioni utili e i dettagli dell’iniziativa.

Il_diritto_alle_differenze

Diritti_pieghevole

Diritti_ vol.1

Chi-abita-il-quartiere-savena

Il decalogo per la convivenza inter-etnica di Langer

Dal “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica” di Alexander Langer.

Punto Primo.
La convivenza pluri-etnica, pluri-culturale, pluri-religiosa, pluri-lingue, pluri-nazionale, … appartiene dunque, e sempre più apparterrà, alla normalità, non all’eccezione. Ciò non vuol dire, però, che sia facile o scontata, anzi.
La diversità, l’ignoto, l’estraneo complica la vita, può far paura, può diventare oggetto di diffidenza e di odio, può suscitare competizione sino all’estremo del “mors tua, vita mea”. La stessa esperienza di chi da una valle si sposta in un’altra valle della stessa regione, e deve quindi adattarsi e richiede a sua volta rispetto e adattamento, lo dimostra. Le migrazioni sempre più massicce e la mobilità che la vita moderna comporta rendono inevitabilmente più alto il tasso di intreccio inter-etnico ed inter-culturale, in tutte le parti del mondo.
Per la prima volta nella storia si può – forse – scegliere consapevolmente di affrontare e risolvere in modo pacifico spostamenti così numerosi di persone, comunità, popoli, anche se alla loro origine sta di solito la violenza (miseria, sfruttamento, degrado ambientale, guerra, persecuzioni, …).”

Il testo del manifesto antirazzista:“Più libertà e diritti per tutti”

‘La Repubblica’ di Palermo

hiede che sia riconosciuto il clima di tensione e l’ostilità verso ciò che è diverso ed ha elaborato un manifesto sancendo alcuni principi e prassi indispensabili per gestire questo momento storico in una direzione di reciproco riconoscimento e di fruttuosa convivenza:
 1. La vigilanza
2. La libertà di movimento
3. La cultura e l’educazione
4. La politica sull’immigrazione
5. Le bufale sui numeri
6. I diritti di cittadinanza
Di seguito il documento, sottoscritto da decine di realtà siciliane impegnate sul fronte dell’accoglienza:

Per aderire, inviare un’e-mail con l’oggetto “Manifesto antirazzista”  all’indirizzo palermo@repubblica.it.

Già oltre mille le adesioni all’appello del Forum antirazzista:

Anche l’Associazione DiversaMente condivide i principi e i contenuti del manifesto e ha aderito all’appello.

No alla politica Conte-Salvini-Di Maio in tema di migrazioni

Insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, medici, economisti, membri della società civile, hanno deciso di denunciare la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio come incostituzionale, disumana e come violazione dei diritti umani, lanciando una petizione  ‘Presa di posizione pubblica contro la politica in tema di migrazioni del Governo Conte-Salvini-Di Maio’: si richiede al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ostacolare ogni provvedimento ispirato a discriminazione etnico-razzista o lesivo del diritto d’asilo.

Anche l’Associazione DiversaMente ha firmato la petizione. 


Dopo la consegna della raccolta firme al Presidente Mattarella in data 4 luglio 2018, la raccolta firme continuerà e si potrà ancora aderire inviando una mail a petizionemigranti@gmail.com indicando i propri dati (Nome Cognome, Affiliazione o Qualifica e Luogo di residenza o lavoro).

Tutte le info sono disponibili sul sito https://dichiarazionepoliticamigranti.wordpress.com.

 

 

Petizione “Le vite palestinesi contano! Sanzionate Israele” su Avaaz.org

Stiamo vedendo e vivendo con sconcerto e disappunto giorni di grandi violenze violazioni dei diritti umani da parte di Israele sul popolo palestinese.
L’Associazione Diversa/Mente ha firmato e sostiene la petizione “LE VITE PALESTINESI CONTANO! SANZIONATE ISRAELE” promossa su Avaaz.org.
Pensiamo che sia ingiusto e disumano sparare su civili, uomini donne e bambini, disarmati, che manifestano per affermare i propri diritti. Non possiamo restare indifferenti!
Firma anche tu! Qui il link alla petizione:

Il report della ricerca azione su “La percezione della violenza tra gli adolescenti”

È disponibile online il Report finale della ricerca azione sulla percezione che gli adolescenti hanno della violenza che li circonda, realizzata da gennaio a giugno 2017, condotta dall’Associazione Diversa/mente grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

La ricerca ha coinvolto due scuole superiori di Bologna, l’Istituto “Pier Crescenzi Pacinotti” e l’Istituto “Rosa Luxemburg”, per un totale di 75 studenti (italiani e stranieri) e 40 insegnanti, con l’obiettivo di indagare e approfondire le diverse declinazioni della violenza e il modo in cui sono percepite nei diversi aspetti della vita dell’adolescente (scuola, amici, relazioni e famiglia) e per cogliere l’eventuale legame tra eventi globali e dinamiche quotidiane.
Diversa/mente si occupa da più di 15 anni di promozione sociale, realizza progetti per lo sviluppo della psicologia transculturale e per il dialogo tra le diverse culture.Il metodo della ricerca azione è di solito sperimentato con gli adulti, la sfida è stata quella di coinvolgere gli adolescenti, mettendoli al centro della ricerca e rendendoli protagonisti attivi. “Non ci siamo presentati nelle classi già con una definizione di violenza, ma abbiamo voluto costruirla insieme a loro, analizzando tre livelli diversi: cos’è violento, dove sono percepite queste forme di violenza e come sono fronteggiate”, ha spiegato Filomena Cillo dell’Associazione Diversa/mente.
Durante una prima fase in cui hanno realizzato dei laboratori in classe, gli studenti sono stati divisi in gruppi di lavoro e insieme hanno individuato i diversi contesti in cui, dal loro punto di vista, la violenza si manifesta. “Il bullismo è stato il tema più scelto, ben cinque gruppi di ragazzi hanno deciso di approfondire l’argomento; altri temi sono stati la violenza di genere, l’immigrazione e il razzismo, la violenza internazionale, la violenza nelle manifestazioni sportive e quella domestica e la guida in stato di ebrezza interpretata come una mancanza di rispetto dell’altro”, ha raccontato Antonietta Cacciani, psicologa dell’associazione.Successivamente, dopo un laboratorio tecnico con alcuni professionisti di media education sull’utilizzo delle tecniche audiovisive e sulla comunicazione, i ragazzi hanno raccolto per le strade della città pareri e riflessioni dei passanti. Le interviste sono state decise e realizzate in autonomia dagli studenti, che hanno ipotizzato le domande da somministrare alle diverse persone, per stimolare un confronto reciproco sul tema, sugli aspetti psicologici della violenza, sulle sue cause e sulle sue conseguenze, cercando anche una strategia per poterla combattere.Sono stati realizzati 14 video ed “è emerso in modo trasversale che la parola è la principale forma di violenza, come insulto e offesa oppure come silenzio ostile e impossibilità di comunicazione. La parola è stata però anche individuata come strumento principale per affrontare e gestire le diverse manifestazioni di violenza”, ha commentato Filomena Cillo.  La costruzione di un senso comune e condiviso con gli adulti, realizzato in assenza di giudizio, è stato il risultato che la ricerca azione ha raggiunto, cercando durante il percorso di incoraggiare i ragazzi a porsi domande, a riflettere e a cercare risposte per crearsi un’opinione su un determinato fenomeno. Come l’associazione Diversa/mente scrive nel suo report finale, la ricerca azione ha cercato di “rendere consapevoli gli adolescenti delle forme di violenza cui sono soggetti nella vita di tutti i giorni, per comprendere insieme se l’esposizione quotidiana può essere un fattore propulsivo per la manifestazione di altre forme di violenza, sviluppando consapevolezza in merito alle strategie di gestione della violenza e dei vissuti ad essa legati”.

Per maggiori dettagli, leggi il Report finale della ricerca:

report-progetto-ricerca-azione-sulla-violenza-13-dic-3-pdf

(Articolo dal sito della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, http://fondazionedelmonte.it/progetti/sociale/la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti, e video sul canale della Fondazione https://youtu.be/GiKO1kXY4oI)

La sintesi del progetto:

http://www.associazionediversamente.org/dmente/2018/01/la-percezione-degli-adolescenti-della-violenza-che-li-circonda-la-ricerca-azione-di-diversamente/ 
 

venerdì 13 aprile alle ore 16.30 – Intitolazione del giardino “3 ottobre 2013, vittime naufragio Lampedusa”

venerdì 13 aprile alle ore 16.30 è prevista la cerimonia di intitolazione del giardino “3 ottobre 2013, vittime naufragio Lampedusa” tra le vie Papini e di Corticella.
Vi invitiamo da parte del presidente del Quartiere Navile all’innaugurazione del giardino intitolato “ 3 Ottobre 2013” la “Giornata nazionale della Memoria” per celebrare quelle 368 vittime ma anche tutti i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo dal 2011 a oggi alla ricerca di un futuro migliore. 

Era il 3 ottobre del 2013 quando un barcone stipato all’inverosimile di migranti affondò a pochi chilometri dal porto di Lampedusa. Morirono 368 persone. L’allora presidente del Consiglio proclamò una giornata di lutto nazionale, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano parlò di “strage di innocenti”, Papa Francesco esclamò: “Vergogna!”.

Saranno presenti:

Virginio  Merola, Sindaco di Bologna
Monsignor Stefano Ottani, Vicario Generale per la Sinodalità,  in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Bologna
Yassine Lafram, Presidente della Comunità Islamica di Bologna
Alberto Sermoneta, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Bologna
Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile
Referente Comunità Eritrea e associazione Next Generation Italy

Presentazione di “Il rovescio della migrazione” a cura di S. Taliani – 23/3/2018

Presentazione del numero monografico di AM. “Il rovescio della migrazione – processi di medicalizzazione, cittadinanza e legami famigliari”

Venerdì 23 marzo 2018, ore 17, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin, a Bologna si terrà la presentazione del numero monografico di “AM. Rivista della Società Italiana di Antropologia Medica” n.39-40, 2015, a cura di Simona Taliani, dal titolo “Il rovescio della migrazione – processi di medicalizzazione, cittadinanza e legami famigliari”. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione in collaborazione con Diversa/mente e patrocinato da Siam Società Italiana di Antropologia Medica.
Interverrà Simona Taliani, psicologa e antropologa, Università di Torino e Centro Frantz Fanon
Introdurranno Alessandra Inglese, psicologa e Laura Lepore, antropologa dell’Associazione Diversa/mente
Coordinerà Federica Tarabusi, antropologa Università di Bologna

Qui sotto la locandina
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Corso di formazione Etnopsichiatria e Gestione dei conflitti con minori migranti

Da novembre a dicembre 2017, le Dott.sse Daniela Iotti e Susana Liberatore (Psicologhe-Psicoterapeute) dell’Associazione Diversa/mente, hanno svolto il Corso di formazione: “Etnopsichiatria: gestione dei conflitti con minori migranti” rivolto agli operatori delle strutture gestite dalla Cooperativa Zerocento di Faenza. Il corso, con metodologia di laboratorio, è stato caratterizzato dall’alternanza di momenti di esposizione teorica e di momenti esperienziali, con esposizione e discussione di casi, lavori in piccoli gruppi e confronto tra i partecipanti. La formazione è durata 9 ore e sono statti trattati i seguenti argomenti:“Adolescenza e percorsi identitari nei giovani immigrati o figli di migranti”; “Intercultura e adolescenza”; “Minori stranieri non accompagnati”; “Istituzione e soggetti” e “Dinamiche istituzionali: funzionamento, rapporti, conflitti e lavoro d’equipe”.

La percezione degli adolescenti della violenza che li circonda: la ricerca-azione di Diversa/mente

Ricerca -azione sulla percezione degli adolescenti della violenza che li circonda

Periodo di attuazione progetto: Gennaio- Giugno 2017

Sintesi progetto – Dicembre 2017

violenza-percepita-ricerca-azione

 

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha co-finanziato un progetto di Ricerca sulla percezione degli adolescenti della violenza che li circonda.

L’obiettivo è stato quello di  rilevare la percezione degli adolescenti in merito alle diverse forme di violenza, seguendo un percorso che dalle sfere di prossimità dei ragazzi/e (quotidiano, scuola, relazioni personali etc..) passi poi alla riflessione sui macro contesti geopolitici.

 

La ricerca ha avuto l’obiettivo di produrre una riflessione con il mondo degli adulti di riferimento, ed in particolare con gli insegnanti, molti dei quali si sentono fragili, rispetto a queste tematiche, e al tempo stesso tanto importanti per la crescita degli adolescenti stessi.

L’esplorazione su più livelli ha permesso di:

  • cogliere, se esiste, il legame tra eventi globali e dinamiche quotidiane,
  • esplorare la diversità   di linguaggi, pratiche e di elaborazione delle informazioni tra le figure di riferimento (insegnanti, genitori) e gli adolescenti, cogliendo le reciproche ricchezze, utili a costruire un dialogo e  strumenti condivisi di comunicazione, in merito a quanto percepito come violento,
  • promuovere l’emergere di “pratiche di pace”: pratiche  di una convivenza possibile, opposte alla violenza, abitudini, strategie, opzioni per contrastare il clima di violenza, che  nei modelli educativi a cui si ispira  la nostra cultura trovano spesso assai poco spazio e valore.

La ricerca ha messo al centro, come protagonisti attivi, gli adolescenti “attirandoli”  con la possibilità di costruire e realizzare essi stessi una ricerca sul tema. I loro “prodotti/output ” sono da un lato fonte per loro di  un senso di accomplishment e di “potenziamento” e  dall’altro motivo  per gli insegnanti di  guardare con occhi nuovi ai loro allievi/e  e riflettere. I prodotti ( interviste video registrate) intendono aumentare sia la possibilità di “fare cultura” tra pari sia di motivare i partecipanti alla ricerca.

Target della ricerca: Allievi/e tra i 15 e 18 anni, Insegnanti

Breve cornice teorica:

Dagli studi di psicologia sociale è ormai assodato che l’esposizione a modelli violenti accresce la possibilità che vengano emessi analoghi comportamenti aggressivi da parte dell’osservatore. D’altro canto, altrettanto condivisa è la tesi secondo cui il legame fra violenza televisiva e comportamento aggressivo non sia un legame di causa diretta. Nella riproduzione di comportamenti aggressivi visti in tv, entrano in gioco numerosi fattori. L’apprendimento imitativo del comportamento violento è sostenuto da predisposizioni genetiche dell’individuo, fattori legati al contesto socio-culturale di appartenenza e componenti di natura psicologica, come il livello di sviluppo cognitivo, affettivo e socio-relazionale raggiunto dallo spettatore.

Per affrontare l’indagine ci è sembrato importante integrare questi studi, che rimandano comunque all’individualità delle reazioni alla violenza, tenendo conto sia dell’individuo, che dell’appartenenza di questo al gruppo famiglia, al gruppo culturale e al gruppo dei pari, con uno sguardo psicodinamico ed uno antropologico.

In particolare facciamo riferimento a contributi di Anzieu in merito al costrutto di “Io-pelle”, ai contributi di Aulagner in merito alla violenza secondaria.

Rete coinvolta:

Qui i link al report finale, disponibile nelle sezioni Progetti e Ricerche sul nostro sito http://www.associazionediversamente.org/dmente/2018/04/il-report-della-ricerca-azione-su-la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti/e anche sul sito della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: http://fondazionedelmonte.it/progetti/sociale/la-percezione-della-violenza-tra-gli-adolescenti.

Diversa/mente per lo Ius Soli, digiuno per il 21 ottobre.

Diversa/mente ha sottoscritto e ha aderito come associazione al digiuno a staffetta per lo Ius Soli. L’adesione è sottoscritta per il 21 ottobre 2017.

Per aderire allo sciopero: http://www.radicali.it/sciopero-per-iussoli/.

‘Le supplici’ di Eschilo, ieri ed oggi: 28 e 29 ottobre si riaccendono i classici al CostArena di Bologna

Riascoltare la voce del teatro classico per affrontare i temi che assillano la nostra soggettività e il nostro mondo comune, raccontare le storie che vengono dal passato per comprendere il presente: è con questo spirito che riaccendiamo il classico.

Le supplici di EschiloNel 2015, nella spettacolare cornice del teatro greco di Siracusa, sono andate in scena Le supplici di Eschilo, con la regia di Moni Ovadia. Nelle Supplici le cinquanta figlie di Danao sbarcano in terra greca, fuggendo dai loro cugini che pretendono di averle come mogli. Nel recinto sacro, dove per antica consuetudine il supplice è inviolabile, raccontano la loro storia al re di Argo. Il re è incerto: tradire il legame di ospitalità e, quindi, la legge degli dei, o andare incontro a guerra certa con gli Egizi? Egli decide infine di sottoporre la questione all’assemblea cittadina. La supplica delle Danaidi sarà accolta, le donne ospitate e la legge divina rispettata, pur davanti alla prospettiva della guerra. La centralità dei valori di ospitalità e di democrazia, la tragedia dell’erranza, della paura, della violenza, l’amore per ciò che è straniero – che si tratti di donne, lingue, culture, dell’Altro … o della nostra stessa intimità… tutto questo abbiamo letto nelle Supplici e vogliamo raccontare. Partiremo dall’oscura lontananza del mito e dalla tragedia di Eschilo; poi ci volgeremo al presente, alla lettura che ne dà Moni Ovadia, fino al dramma di chi, oggi come ieri, vaga nel Mediterraneo alla ricerca di un luogo dove vivere.

PROGRAMMA

28 e 29 settembre 2017 c/o CostArena, via Azzo Gardino 48 – Bologna:

Sabato 28 ottobre 2017 ore 17 – 23

h 17 Antonella Cosentino: Le Supplici di Eschilo

h 18 Raffaele Riccio: Le radici mitologiche e antropologiche delle Supplici

h 19-20 Intervallo Piccoli assaggi di tre culture: greca, araba, siciliana

h 20 Angela Peduto: La riattualizzazione delle Supplici a Siracusa nella lettura di Moni Ovadia

h 21 Francesca Cavalieri e Christian D’Andrea: Immigrazione nell’Europa d’oggi: quali diritti? quali risposte? quali prospettive?

h 22 Discussione con il pubblico

Partecipano gli attori Laura Grossi, Rossana Di Stefano, Saverio Mazzoni.

Nella giornata di sabato è previsto un buffet, al costo di 8 euro a persona. È richiesta prenotazione scrivendo una mail all’indirizzo prenotazionesupplici@gmail.comtelefonando al numero  331 5835466.

Domenica 29 ottobre 2017

h 17 proiezione delle Supplici:  sarà proiettata in forma integrale la rappresentazione delle Supplici di Eschilo andata in scena al Teatro Greco di Siracusa nel maggio 2015, con regia di Moni Ovadia. La proiezione è riservata esclusivamente agli studenti e ai docenti.

Riaccendiamo il classico è un’iniziativa di officinaMentis, realizzata in collaborazione con il liceo Enrico Fermi di Bologna, il liceo Giordano Bruno di Budrio e il CostArena di Bologna. E’ sostenuta dall’associazione diversaMente e da Ten Teatro. Si ringrazia la fondazione INDA per la concessione a scopo didattico di materiale proveniente dai suoi archivi.

Qui la locandina dell’evento: locandina-riaccendiamo-il-classico